Estate ed orecchio… Tappi Antiacqua

In estate proteggi le tue orecchie!

I tappi antiacqua o Catamarani,  sono stati studiati per la prevenzione delle infezioni, delle micosi e altre malattie causate dai batteri presenti nell’acqua.

Inoltre ostacolano la penetrazione dell’acqua nell’orecchio in caso di ottiti o di perforazioni timpaniche.

Il catamarano è leggero, in silicone morbido per garantire il massimo comfort e la miglior tenuta.

Non rinunciare all’estate, rivolgiti ad uno specialista!

 

Io, straniera?

Io, straniera? di Valeria Cotura

Navigando qua e la sono incappata in questo video, scritto da Valeria Cotura per il concorso “Sapete come mi trattano?“.

Questo filmato mi ha colpito molto, per come viene vista la sordità da chi non la conosce.
In primis c’è ancora molta ignoranza sull’argomento, in quanto salvo qualche grave caso, con i vari dispositivi presenti quasi tutte le sordità sono recuperabili, in modo da fornire un adeguato livello di comprensione.
Tuttavia i problemi maggiori sono ancora presenti negli ambienti rumorosi e negli spazi aperti.
Per limitare i disagi di chi ha problemi d’udito basterebbe rispettare dei piccoli accorgimenti, ma che sarebbero di grande aiuto.
Prima di tutto parlare frontalmente alla persona, e scandire bene le parole in modo che vi sia un aiuto visivo da parte del labiale.
Il secondo accorgimento da tenere presente è parlare in modo molto naturale, non serve urlare ma parlare in modo chiaro scandendo parola per parola.
La visione di questo filmato la consiglio a chi sta vicino a persone con problemi d’udito, basta talmente poco per eliminare alcune barriere che ostacolano le persone audiolese ad affrontare una normale conversazione.

Buona visione

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SOLUZIONI PER L’ACUFENE

Un saluto a tutti, mi chiamo Matteo Pontoni, su questo sito potete trovare qualche informazione su chi sono e cosa faccio, ho deciso di accettare l’invito della dott.ssa Pinatti a scrivere su questo blog perché mi piaceva l’idea di scrivere una volta al mese delle brevi ma utili informazioni per chi soffre di acufeni.

Ho deciso di fare così: ogni ultimo venerdì del mese lo dedicherò alla pubblicazione di una risposta a particolari domande poste da voi lettori ed inoltre aggiungeró qualche riga su quelle che secondo me possono essere delle tecnologie o dei comportamenti utili per gestire l’acufene.

Per ciò potete contattarmi o scrivendo su questo blog o attraverso il form del mio sito!

Che cosa sono gli acufeni?

La definizione  piú intuitiva che appartiene al senso comune li descrive come fischi o ronzii percepiti a livello dell’orecchio o della testa…ma per quanto intuitiva questa descrizione non ci dice niente di più riguardo i meccanismi coinvolti o le possibili soluzione.

Perció secondo me è utile fare uno sforzo in più e capire che cosa significa dire che l’acufene é una percezione uditiva fantasma, cioè una percezione reale in assenza di stimolazione. Fare un’affermazione simile significa considerare che in chi soffre di acufene non vi siano solo meccanismi legati al sistema uditivo periferico (l’orecchio) ma anche le vie nervose che trasportano il segnale.

Perciò si sono sviluppate negli ultimi vent’anni dei trattamenti che vanno ad agire a questo livello. Di seguito vi riporto l’esempio di una tecnologia che secondo me é un sistema interessante.

apparecchio acustico con musica zen trattamento acufene

Cosa fa il programma zen utilizzato dagli apparecchi widex della serie mind ?

Poco sopra si accennava al fatto che vi siano una serie di circuiti nervosi responsabili della percezione cronica dell’acufene, bé uno di questi é quella parte del cervello responsabile delle emozioni.

Vi spiego perché.

I mammiferi, tra cui ovviamente anche la nostra specie, non nascono con delle conoscenze assolute sul mondo, perché questo é molto variabile: i pericoli che ci sono in una piccola cittadina di montagna sulle Alpi sono diversi da quelli che i sono a New York eppure siamo in grado di sopravvivere in entrambi questi luoghi. Perciò l’evoluzione ci ha dotato di emozioni che ci impongono di ricercare ciò che ci fa stare bene e sentire al sicuro e ci fa stare alla larga da ciò che ci da fastidio o che minaccia il nostro benessere.

Le persone che soffrono a causa dell’acufene dicono che é uno stimolo che da fastidio (fastidio=emozioni) questo peggiora se ci si convince che non ce nulla da fare.

Spegnendo questa emozione si puó attenuare il disagio che crea.

Come si fà.

Nel caso sia necessaria una correzione della perdita uditiva la widex (vedi link) ha inventato un dispositivo che oltre all’amplificazione genera una musica come questa che viene regolata al minimo livello percettibile di volume (soglia sovraliminare). Questa stimolazione sonora é finalizzata ad attenuare l’attivazione del sistema delle emoziono(amigdala in particolare). Inoltre questo tipo di melodia cambia di continuo utilizzando un algoritmo frattale: é cioè sempre diversa ma con una melodia ed un timbro costante. L’esperienza fin ora ha dato risultati molto incoraggianti ! Tuttavia aspettiamo ancora la pubblicazione di risultati ufficiali.

Un saluto

Mp

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Rubrica – Conosciamo l’apparecchio acustico – Analogico e Digitale

un onda sonoraAbbiamo già cominciato a parlare di apparecchio acustico,

ma come è fatto?

Per dare uno schema di principio possiamo individuare tre blocchi, il microfono, il circuito amplificatore ed il ricevitore (l’altoparlante).

A seconda della tipologia dell’apparecchio possono essere analogici o digitali, in blocco unico o in più parti.

L’apparecchio può essere di vari tipi, endoauricolare (completamente dentro l’orecchio), retroauricolare (l’apparecchio acustico tradizionale con il corpo dell’apparecchio dietro l’orecchio, e un sistema di tubicino e chiocciola che porta il suono al condotto uditivo esterno) ed i moderni sistemi rite (con ricevitore nel condotto uditivo).

Nei prossimi articoli vedremo in specifico i vari modelli, uno ad uno.

Oggi vorrei specificare la differenza tra apparecchio acustico analogico e digitale.

Per fare un esempio pratico, possiamo pensare alla televisione; la vecchia tv analogica a volte si vedeva male, come se ci fosse la neve, anche se poco e disturbato il programma si vedeva sempre, adesso con la nuova televisione digitale o si vede bene, perfettamente, o non si vede proprio, non ci sono vie di mezzo.

Per parlare un po’ più in termini tecnici, un apparecchio analogico amplifica il suono in modo lineare, qualsiasi intensità arrivi al microfono, verrà sempre “aumentata” della stessa quantità.

Nell’apparecchio acustico digitale il suono, da onda sonora, viene trasdotto in una serie di dati numerici, elaborati dal processore e ritradotti tramite il ricevitore in onda sonora. Tramite questa elaborazione è possibile amplificare bande di frequenze con diverse intensità, inoltre è possibile attuare un altro controllo, riguardante i livelli di intensità in ingresso al microfono, pertanto un suono debole può essere amplificato di più di un suono già forte.

Oggigiorno gli apparecchi acustici analogici stanno pian piano uscendo di produzione, a vantaggio degli apparecchi acustici digitali.

Apparecchio e impianto…cosa cambia?

Spesso si sente parlare di apparecchio acustico,
altre volte di impianto cocleare ma cosa sono?

La prima cosa da definire è che sono entrambi presidi medici,

l’applicazione dell’apparecchio acustico non richiede un intervento chirurgico,

mentre l’impianto cocleare è un intervento vero e proprio eseguito in anestesia totale.

L’apparecchio lavora sulla funzione residua dell’orecchio, cercando di riportare la soglia uditiva a valori tali da permettere di percepire il parlato.

Attualmente disponiamo di apparecchi acustici capaci di coprire tutte le perdite uditive, dalle leggere alle profonde, l’importante è che ci sia un residuo uditivo valido.

Nel caso in cui l’apparecchio acustico non sia in grado di ripristinare una soglia uditiva valida si ricorre all’impianto cocleare.

Quest’ultimo invece sostituisce le cellule sensoriali trasformando il suono in impulso elettrico.

Pertanto quale soluzione è la migliore? Bisogna valutare la stazione uditiva  danneggiata e l’intensità.

Un’idea in corsa..

Finalmente si comincia, dopo tanti se e ma ho deciso di scrivere questo blog.

Una sottospecie di diario virtuale su quelle che possono essere delle riflessioni e delle opinioni sulla sordità ed argomenti affini,

cercando di chiarire un po’ le idee sugli ausili che possono aiutare un audioleso,  pregi e difetti di quello che troviamo in giro.

Guardando qua e la nella rete ho trovato molte informazioni tecniche sull’argomento, ma la maggior parte di queste non davano risposta alle mie curiosità.

Spero possa essere interessante e per il momento…

si comincia!!!

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